
Il professore risponde: il punto fermo tra mille voci
Che differenza c’è tra GPL e GNL?
Prof. Fabio Polonara
Professore Ordinario all'Università Politecnica delle Marche. Ricerca e didattica su sitemi energetici, efficienza e impatti ambientali.
Anche se i nomi possono trarre in inganno, GPL e GNL sono due cose molto diverse, sia per composizione chimica sia per comportamento in caso di perdita.
Il GNL (Gas Naturale Liquefatto) è semplicemente metano (CH₄) portato allo stato liquido tramite raffreddamento. Dal punto di vista chimico, il metano è sempre lo stesso, cambia solo lo stato fisico.
Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) invece è una miscela di propano (C₃H₈) e butano (C₄H₁₀) che viene mantenuta liquida grazie alla pressione.
La differenza più importante: come si comportano nell’aria
La vera distinzione, dal punto di vista della sicurezza, riguarda cosa succede se si verifica una perdita.
- Il metano
allo stato gassoso è molto più leggero dell’aria
- Il GPL gassoso è invece più pesante dell’aria
Questo significa che:
- In caso di perdita di GNL, il metano liquido evapora, diventa gas e si disperde rapidamente verso l’alto, senza accumularsi
- In caso di perdita di GPL, il gas tende a ristagnare nelle zone basse di un ambiente chiuso, aumentando in modo significativo il rischio di incendio o esplosione
Perché il GPL è più critico negli ambienti chiusi
È proprio questo comportamento che spiega una regola molto nota: le auto a GPL non possono parcheggiare nei garage sotterranei.
Il GPL, essendo più pesante dell’aria, può accumularsi a terra in caso di perdita, creando condizioni potenzialmente pericolose.
Il metano, invece, non ristagna e si disperde rapidamente.
In sintesi
A parità di attenzione e corrette procedure:
Maneggiare GPL comporta un rischio intrinseco maggiore rispetto al GNL, perché il GPL tende ad accumularsi, mentre il GNL si disperde naturalmente nell’aria.
