Domande frequenti

Consulta le FAQ e scopri tutto sul progetto e sulle soluzioni previste per un’energia a minori emissioni.

Cos’è il GNL?

È gas naturale portato allo stato liquido attraverso un processo di raffreddamento a -162°C: in questa forma il suo volume si riduce di circa 600 volte, rendendolo molto più facile da trasportare e stoccare su lunghe distanze, anche dove non arriva la rete dei metanodotti. Il progetto Green Fox prevede di prelevare gas metano dalla rete, liquefarlo nel nuovo impianto di Pesaro, stoccarlo e renderlo disponibile per la distribuzione a imprese e territorio.

A cosa serve il GNL?

Sostituisce il gasolio e altri combustibili più impattanti nel trasporto pesante — autotreni, traghetti, treni — e in usi residenziali e industriali, in particolare per il riscaldamento nelle zone non servite dalla rete del metano.

Che differenza c’è tra GNL e GPL?

Nonostante i nomi simili, GNL e GPL sono sostanze profondamente diverse — per composizione, modalità di liquefazione e comportamento in caso di rilascio accidentale.

Composizione e liquefazione. Il GNL è gas naturale, cioè metano, raffreddato a circa -162°C: è il freddo, non la pressione, a farlo diventare liquido e a ridurne il volume. Il GPL è invece una miscela di propano e butano, che si liquefa attraverso la pressione, non il raffreddamento.

Comportamento in caso di rilascio. Se il GNL fuoriesce, evapora rapidamente: il gas molto freddo può inizialmente comportarsi come una nube più densa dell'aria, per poi riscaldarsi, diventare più leggero e disperdersi in atmosfera. Il GPL, allo stato gassoso, è invece più pesante dell'aria anche a temperatura ambiente: tende a ristagnare nella parte bassa degli spazi in cui si verifica il rilascio, disperdendosi meno facilmente.

Implicazioni logistiche e di sicurezza. Questa differenza fisica ha conseguenze concrete sulla gestione della sicurezza: la tendenza iniziale del GNL a comportarsi come una nube densa, seguita dalla dispersione, e quella del GPL ad accumularsi negli spazi bassi richiedono misure di prevenzione e mitigazione specifiche per ciascun combustibile. Ne consegue che la movimentazione e l’uso del GPL è intrinsecamente più pericoloso della movimentazione e uso del GNL: in caso di perdita o fuoriuscita, il GPL rimane nei pressi della perdita e aumenta il rischio di incendio o esplosione, mentre il GNL si disperde rapidamente nell’atmosfera.

Nessun combustibile infiammabile è privo di rischi: la gestione in sicurezza dipende dal rispetto delle norme e delle procedure previste per ciascuna tecnologia.

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Quali sono i benefici del GNL?

L’Italia, insieme ad alcuni Paesi del Nord Europa, è stata tra i Paesi che hanno sviluppato maggiormente l’utilizzo del GNL nel trasporto pesante. Oggi questa tecnologia è una realtà consolidata anche nel nostro Paese: una parte del GNL destinato ai trasporti viene utilizzata direttamente come carburante liquido, mentre una quota viene rigassificata presso i distributori e utilizzata come metano compresso (CNG) per i veicoli.

Sul piano ambientale, è importante distinguere due piani. Nell’utilizzo finale, il GNL può consentire una significativa riduzione di alcuni inquinanti locali e del particolato rispetto ai combustibili tradizionali, con risultati che dipendono anche dalle tecnologie di combustione e dai sistemi di trattamento dei gas di scarico adottati. Il contributo alla riduzione delle emissioni climalteranti (CO₂) deve invece essere valutato considerando l’intero ciclo di vita e dipende anche dal contenimento delle emissioni di metano lungo la filiera.

In una fase storica in cui il fabbisogno energetico resta elevato, il GNL rappresenta una componente rilevante del sistema energetico europeo e può contribuire alla diversificazione degli approvvigionamenti, all’interno di un percorso di transizione che procede parallelamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili e delle altre tecnologie a basse emissioni.

Perché il GNL è conveniente?

Il GNL è già utilizzato come carburante nel trasporto pesante e dispone di tecnologie e infrastrutture dedicate. Rappresenta una soluzione concretamente disponibile nell’attuale percorso di transizione energetica e le infrastrutture sviluppate per il suo utilizzo possono accompagnare, in prospettiva, la progressiva integrazione di combustibili rinnovabili come il Bio-GNL.

In questa prospettiva, Green Fox intende valutare nel tempo la possibile integrazione del Bio-GNL, in relazione allo sviluppo e alla disponibilità della relativa filiera e agli eventuali presupposti tecnici e autorizzativi necessari.

Il GNL può ridurre la dipendenza da petrolio e carbone?

In specifici ambiti di utilizzo, il GNL può contribuire a ridurre il ricorso a combustibili come olio combustibile e gasolio; nella generazione elettrica, il gas naturale può inoltre rappresentare un’alternativa al carbone con un diverso profilo emissivo.

Quanto durerà il GNL come risorsa energetica?

Il GNL non ha un orizzonte di utilizzo definito a priori: il suo ruolo è destinato a evolvere nel tempo insieme al sistema energetico e nel quadro del percorso tracciato dall’Unione europea verso la decarbonizzazione e la neutralità climatica al 2050, che accompagna lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la diversificazione degli approvvigionamenti e la progressiva evoluzione delle infrastrutture energetiche.

In questo percorso, il GNL può continuare a svolgere un ruolo nella sicurezza e nella diversificazione degli approvvigionamenti, mentre lo sviluppo di Bio-GNL e biometano da fonti rinnovabili può contribuire alla progressiva evoluzione del mix energetico e delle infrastrutture verso soluzioni a minori emissioni.

Chi è e di cosa si occupa Green Fox?

Il progetto ha un obiettivo chiaro: contribuire a un’energia a minori emissioni per Pesaro e per il Paese, in una fase storica delicata per fabbisogno energetico e cambiamento climatico. Attraverso la riqualificazione dell’attuale deposito — nella stessa area industriale che già lo ospita, riducendo così la necessità di occupare nuovo suolo — Green Fox prevede di trasformarlo in un impianto di liquefazione, stoccaggio e distribuzione del GNL, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il rifornimento di GNL e, in prospettiva, di Bio-Metano, al servizio del territorio e delle imprese. Il progetto dà continuità all’attività storica di Fox Petroli nella distribuzione di prodotti energetici, oggi rivolta principalmente al trasporto pesante e alle attività alberghiere di montagna.

Perché Pesaro è una location strategica per un impianto GNL?

Il sito storico della Fox è stato un punto di riferimento per oltre 60 anni nella distribuzione energetica per Marche, Emilia-Romagna, Umbria e Abruzzo: una posizione logistica già collaudata, che il progetto Green Fox intende valorizzare nell’ambito della nuova infrastruttura.

Quali benefici porterà il nuovo stabilimento rispetto a quello attuale?

Il nuovo progetto nasce per cogliere un’opportunità: riqualificare l’area con un’infrastruttura completamente ripensata, che adotta fin dall’origine criteri, tecnologie e standard più aggiornati di quelli disponibili quando il sito industriale è stato costruito, decenni fa.

In concreto, significa: aggiornamento tecnologico, attraverso tecnologie e criteri ingegneristici più recenti per il settore energetico; sicurezza allineata agli standard attuali, nell’ambito delle verifiche previste dalla normativa; riqualificazione del sito industriale esistente; qualità architettonica e paesaggistica, con un profilo rinnovato e attento all’inserimento nel contesto; maggiore funzionalità dell’infrastruttura, con una logistica più efficiente per lo stoccaggio e la distribuzione; un servizio più concreto al territorio e alle imprese. Guardando al futuro, Green Fox intende inoltre valutare la possibile integrazione del Bio-GNL, in relazione allo sviluppo della relativa filiera e agli eventuali adeguamenti tecnici e autorizzativi necessari.

Quale contributo potrà dare il nuovo stabilimento all’economia di Pesaro?

Pesaro e il suo territorio hanno una forte vocazione manifatturiera, con filiere produttive per le quali disponibilità di energia, sicurezza degli approvvigionamenti ed efficienza logistica rappresentano fattori importanti di competitività.

In questo contesto, un’infrastruttura energetica moderna può contribuire a rafforzare le condizioni a supporto del sistema produttivo locale, contribuendo a creare condizioni favorevoli all’attrazione di investimenti, competenze e nuove professionalità.

Il progetto potrà inoltre contribuire a generare opportunità dirette e indirette nelle filiere dell’energia, della logistica e dei servizi collegati, contribuendo allo sviluppo di competenze tecniche e professionali. Il dialogo con scuole tecniche, ITS e università del territorio potrà accompagnare questo percorso, creando occasioni di formazione e aggiornamento e offrendo nuove prospettive ai giovani e alle professionalità qualificate.

Energia, infrastrutture, competenze e capacità di attrarre investimenti sono elementi strettamente collegati alla competitività e alle prospettive di sviluppo di un territorio.

Quale ruolo vuole avere Green Fox nell’evoluzione dell’approvvigionamento energetico del territorio?

Fox Petroli opera da sempre nei territori di Marche, Emilia-Romagna, Umbria e Abruzzo, e ha investito nei biocarburanti già quando erano ancora una tecnologia sperimentale. Da questa esperienza nasce la visione di Green Fox: affiancare l’economia locale nella transizione energetica, come già fatto in passato nell’epoca dei carburanti tradizionali.

L’impianto è sicuro?

La sicurezza delle persone, dei lavoratori e dell’area circostante è un principio centrale nella progettazione e nello sviluppo dell’impianto. Green Fox ha impostato il progetto adottando fin dall’origine elevati standard di sicurezza, all’interno di un quadro normativo particolarmente rigoroso e di un articolato sistema di verifiche da parte delle autorità competenti.

Il progetto ha ottenuto dal MASE un giudizio positivo di compatibilità ambientale: il Decreto VIA dell’8 gennaio 2025 ha concluso con esito positivo la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Il complessivo procedimento autorizzativo è tuttora in corso e la società confida nel positivo accoglimento della domanda per la realizzazione dell’opera, progettata nel rispetto degli standard tecnici, ambientali e di sicurezza applicabili.

Il progetto prosegue quindi attraverso le ulteriori fasi di valutazione e verifica previste dalla normativa applicabile, che coinvolgono le autorità competenti e riguardano anche gli aspetti di sicurezza industriale.

La sicurezza si costruisce attraverso la combinazione di tecnologie adeguate, progettazione accurata, norme rigorose, procedure operative e controlli nel tempo: gli stessi elementi sui quali si fondano la progettazione e il percorso di valutazione del progetto Green Fox.

È sicuro abitare vicino al nuovo stabilimento?

Gli impianti sono progettati nel rispetto di normative di sicurezza stringenti, tra cui la Direttiva Seveso III, e sono soggetti alle relative procedure autorizzative a tutela della popolazione e dei lavoratori. I rischi vengono valutati, gestiti e monitorati con misure dedicate, nei limiti previsti dalla normativa.

Possono esservi accidentali fuoriuscite di materiale pericoloso?

Gli impianti sono progettati per prevenire e gestire eventuali rilasci. In caso di rilascio, il GNL evapora rapidamente: il gas molto freddo può inizialmente comportarsi come una nube più densa dell’aria e, riscaldandosi, diventa più leggero e si disperde in atmosfera. I rischi connessi alla criogenicità e all’infiammabilità sono gestiti con specifiche misure progettuali e operative.

Un impianto progettato oggi per il GNL potrà essere utilizzato anche per il Bio-GNL?

Il Bio-GNL rappresenta una possibile evoluzione futura per Green Fox. La società intende valutare, nel tempo, la possibilità di integrare il biometano nell’impianto di Pesaro, in relazione allo sviluppo della relativa filiera e agli eventuali adeguamenti tecnici e autorizzativi necessari.

In prospettiva, potrà quindi essere valutata la possibilità di liquefare il biometano a Pesaro e di utilizzare per il Bio-GNL l’infrastruttura di stoccaggio e distribuzione prevista per il GNL. La produzione del biometano resta invece una filiera dedicata, a monte dell’impianto.

Fonti e riferimenti:

GF-01 · EU-06 · EU-11 · EU-16 · IT-05 · TECH-06 · TECH-10

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