Ambiente e sicurezzaMedia

di Prof. Ing. Fabio Polonara | Già Docente di Fisica Tecnica industriale - Università Politecnica delle Marche

Energia che fa funzionare il Paese: capacità, sicurezza e responsabilità

Perché le infrastrutture energetiche non sono simboli, ma servizi essenziali

Perché servono infrastrutture energetiche grandi e sicure per far funzionare il Paese durante la transizione energetica?

Cosa succede se un Paese non ha infrastrutture energetiche adeguate?

 

In questo articolo, il prof. Fabio Polonara aiuta a capire perché l’energia deve continuare a funzionare ogni giorno, anche mentre il sistema energetico sta cambiando.

 

Capacità energetica e servizio al Paese

Un aspetto spesso trascurato nel dibattito pubblico riguarda la scala. Gli impianti di stoccaggio e distribuzione di GNL e Bio-GNL non sono simbolici, ma infrastrutture in grado di fornire energia in quantità rilevanti.

Queste infrastrutture contribuiscono in modo concreto a:

  • sicurezza energetica
  • resilienza del sistema
  • stabilità dei servizi essenziali

 

Sicurezza degli impianti: dati, non percezioni

Dal punto di vista tecnico e normativo, gli impianti di GNL e Bio-GNL sono progettati secondo standard estremamente rigorosi, basati su normative europee e internazionali e su tecnologie consolidate.

La sicurezza è il risultato di:

  • progettazione ingegneristica avanzata
  • sistemi di controllo e monitoraggio continuo
  • esperienza operativa maturata in numerosi contesti europei

I dati dimostrano che si tratta di infrastrutture affidabili, integrate in modo sicuro nel territorio.

 

Energia, responsabilità e scelte realistiche

La transizione energetica non si costruisce con slogan o contrapposizioni, ma con analisi dei dati, responsabilità delle scelte e visione di sistema. Ogni sistema energetico è chiamato a rispondere a una domanda fondamentale: garantire oggi il funzionamento del Paese, mentre si lavora in modo progressivo e misurabile alla riduzione dell’impatto ambientale.

Continuità energetica, tutela della salute pubblica, riduzione delle emissioni locali e climalteranti e accompagnamento dell’evoluzione delle fonti rinnovabili non sono obiettivi alternativi, ma componenti di un’unica strategia coerente, fondata su evidenze scientifiche, soluzioni tecnicamente mature e realismo industriale.

In questo quadro, la scelta europea di puntare sul GNL nel breve periodo e sul Bio-GNL nel medio-lungo termine rappresenta un approccio concreto, pragmatico e scientificamente fondato, capace di coniugare sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e affidabilità del sistema.

Perché a un Paese che deve continuare a funzionare serve energia che scorre. Anche mentre cambia.

In sintesi:

  • l’energia è un servizio essenziale per il funzionamento del Paese
  • la transizione richiede infrastrutture dimensionate alla scala reale dei consumi
  • GNL e Bio-GNL contribuiscono in modo concreto alla continuità del sistema
  • la sicurezza degli impianti è garantita da standard europei rigorosi e tecnologie mature
  • capacità energetica, tutela della salute e riduzione delle emissioni non sono obiettivi alternativi
  • la strategia europea combina pragmatismo, dati scientifici e responsabilità industriale

Perché la transizione energetica è un percorso che deve ridurre l’impatto ambientale senza interrompere ciò che fa funzionare il Paese. Anche mentre cambia.

Le tue domande, le nostre risposte

Consulta la sezione dedicata alle FAQ per approfondire il progetto Green Fox, conoscere i dettagli sull’impianto e comprendere le soluzioni adottate per una transizione energetica sostenibile e consapevole.

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