Bio-GNL: la prospettiva futura di Green Fox
L’evoluzione rinnovabile del GNL: energia locale e circolare, prodotta da scarti agricoli e organici del territorio.
Il Bio-GNL — biometano liquefatto — si ottiene da biogas di origine organica (scarti agricoli, reflui zootecnici, rifiuti organici), purificato per ottenere biometano e successivamente liquefatto. Una fonte rinnovabile, profondamente legata al territorio, che può favorire lo sviluppo di filiere locali e contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale e alla diversificazione degli approvvigionamenti energetici.


Da scarto a energia: l’economia circolare in pratica
A differenza delle fonti fossili, il Bio-GNL trasforma in energia quello che oggi è uno scarto: letame e deiezioni zootecniche, residui agricoli come la paglia, la frazione umida dei rifiuti urbani. Attraverso la digestione anaerobica, questi scarti diventano una risorsa energetica. Con materie prime certificate e basse perdite di metano lungo la filiera, il Bio-GNL può ridurre in modo sensibile le emissioni climalteranti rispetto ai combustibili fossili, oltre a ridurre alcuni inquinanti locali della combustione. Un ciclo che rende ogni territorio energeticamente più attivo e genera valore a chilometro zero.

Come si produce il Bio-GNL: la filiera, passo per passo
Lo schema seguente descrive, in termini generali, le principali fasi della filiera del Bio-GNL.
La prospettiva futura: dal biometano locale al Bio-GNL
Il Bio-GNL è una prospettiva futura per Green Fox: biometano portato allo stato liquido, che può essere ottenuto a partire da materie organiche anche attraverso filiere connesse al territorio.
Green Fox intende valutare, nel tempo, la possibile integrazione del biometano nell’impianto di Pesaro. In prospettiva, potrà essere valutata la possibilità di liquefare il biometano a Pesaro e di utilizzare l’infrastruttura di stoccaggio e distribuzione prevista per il GNL, in relazione allo sviluppo della relativa filiera e agli eventuali adeguamenti tecnici e autorizzativi necessari. La produzione del biometano resta invece una filiera dedicata, a monte dell’impianto.


Una traiettoria europea in accelerazione
L’Unione europea sta accelerando lo sviluppo del biometano e dei combustibili rinnovabili e a basse emissioni, anche per i settori difficili da elettrificare. Restano sfide reali — servono investimenti mirati, una visione di lungo periodo, una rete integrata con il territorio — ma è una strada percorribile, che rimette al centro l’economia agricola e le comunità locali.


Un’energia del territorio, per il territorio
Il Bio-GNL è tra le forme di energia liquida rinnovabile che si possono produrre, stoccare e distribuire su scala locale: l’anello di congiunzione tra l’economia agricola e la transizione energetica. Un’energia pensata per il territorio, con una traiettoria chiara verso il futuro.
Le tue domande, le nostre risposte
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