Il quadro normativo europeo della transizione energetica
La strategia per un futuro energetico sicuro, a minori emissioni e più indipendente.

La decarbonizzazione dei sistemi energetici e il raggiungimento della neutralità climatica entro metà secolo sono oggi obiettivi prioritari a livello internazionale. Per centrarli sono stati introdotti strumenti normativi e piani operativi che fissano traguardi al 2030 e al 2050, accompagnati da misure concrete di efficienza energetica, sviluppo delle rinnovabili, diversificazione delle forniture e potenziamento delle infrastrutture: un percorso che unisce sicurezza energetica, resilienza dei sistemi e innovazione industriale.

Il percorso verso la neutralità climatica
L’Unione europea ha fissato obiettivi vincolanti per la neutralità climatica al 2050, con un traguardo intermedio di -55% di emissioni nette di gas serra entro il 2030 rispetto al 1990; incremento della quota di rinnovabili nel mix energetico; diffusione di efficienza energetica, economia circolare e mobilità a basse emissioni; progressiva riconversione del sistema produttivo e industriale in chiave a basse emissioni.

Energia sicura e resiliente
Nel 2022, in risposta alla crisi energetica, l’Unione europea ha adottato misure straordinarie per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas — tra cui il Regolamento (UE) 2022/1369 sulla riduzione coordinata della domanda di gas — e ha lanciato il piano REPowerEU per accelerare la diversificazione delle forniture e lo sviluppo delle rinnovabili. Queste misure restano un riferimento storico del percorso di sicurezza energetica europeo.
Il GNL nel quadro attuale della transizione
Il quadro 2025-2026 colloca il GNL come componente della sicurezza degli approvvigionamenti europei nel breve-medio periodo, nell’ambito della progressiva diversificazione delle forniture e della transizione verso fonti rinnovabili e a basse emissioni: la Commissione europea ne documenta il ruolo nella diversificazione del mix energetico, mentre la piattaforma europea per l’energia e le materie prime include GNL, gas naturale e biometano tra i prodotti prioritari per competitività, decarbonizzazione e sicurezza di approvvigionamento. Aggiornamenti recenti della Commissione confermano il ruolo del GNL nella diversificazione delle importazioni di gas e il contributo della capacità di importazione GNL alla flessibilità del sistema durante la domanda invernale.
In questo quadro si inserisce anche l’ambizione di Green Fox: un progetto pensato per essere coerente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2030 e neutralità climatica al 2050, con l’obiettivo di rendere disponibili GNL e, in prospettiva, Bio-GNL a un territorio che ha bisogno di infrastrutture energetiche moderne.
Verso i combustibili decarbonizzati
Il quadro europeo per le infrastrutture dei combustibili alternativi definisce inoltre il percorso di sviluppo delle infrastrutture per i combustibili gassosi, nella prospettiva di una progressiva evoluzione verso combustibili a minori emissioni e decarbonizzati — lo stesso percorso in cui si inserisce il passaggio dal GNL al Bio-GNL.
Una scelta coerente con gli obiettivi di transizione
Il progetto Green Fox si inserisce nel quadro degli indirizzi strategici europei sulla transizione energetica. Punta a: sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica; sostituire progressivamente i combustibili più inquinanti come il petrolio; rafforzare l’autonomia energetica nazionale ed europea; preparare le infrastrutture all’impiego futuro di Bio-GNL e carburanti rinnovabili. Investire oggi in infrastrutture orientate alla decarbonizzazione significa costruire un sistema energetico più resiliente, e un futuro a minori emissioni, più sicuro e condiviso.
Le tue domande, le nostre risposte
Scopri le FAQ Green Fox: informazioni chiare sul progetto, sul ruolo di GNL e Bio-GNL e sulle soluzioni pensate per accompagnare la transizione energetica.